previous: capitolo-vigesimoterzo
up: ms-e25
next: capitolo-vigesimoquinto

[148] Capitolo XXiiij. Regole diverse. Capitolo XXiiij. Regole diverse. Kapitel 24. Kapitel 24.

GiÓ si e detto di sopra, che la parte superiore, che si suona debbe caminare pi¨ dilettevole, che sia possibile, e perche facendo due quinte, e due 8.ve seguitare tra il basso, et il soprano, non portano dilettatione all'udito, stante che non hanno in lor˛ varietÓ, si prohobiscono in tal forma, mÓ non si prohibisce il fare ˛ due 3.e ˛ due 6.e seguite, perche hanno varietÓ, potendo essere una magiore e l'altra minore.
Si prohibisce anco il fare saltare il soprano descendendo percuotendo col basso in 8.va come sarebbe per essempio il basso andasse dall'E.lami al G.solreut
exemplum 1
et il soprano facesse ˛ , ˛ con E.lami, e con il G.solreut.
exemplum 2
et il soprano con l'F.faut facesse ˛ et con il G.solreut facesse 8.va
Sarebbe se non laudabile il fuggire di fare caminare il soprano col basso dall'imperfetta alla perfetta col medesimo movimento, come questo essempio se il basso andasse dall'A.lamire al D.lasolre

[149]

exemplum 3

et il soprano facesse X.a col l'A.lamire fosse maggiore essendo che farebbe cattivissimo effetto il far descendere l'accidente del .
SarÓ ben sfugire ancora il fare andasse il soprano dall'imperfetta alla perfetta col medesimo movimento del basso, come sarebbe se il basso andasse dell'E.lami all'F.faut
exemplum 4
et il soprano facesse X.a con l'E.lami e con l'F.faut facesse .
SarÓ ben sfuggire ancora il far caminare il soprano col medesimo movimento del basso, facendo due perfette, benche di differente specie, come dalla 5.a all'8.va come sarebbe se il basso andasse dal C.solfaut al D.lasolre
exemplum 5
et il soprano con il C.solfaut facesse e con il D.lasolre facesse

[150]

SarÓ anco bene il fuggire il far'andare il soprano da una perfetta all'altra col medesimo movimento del basso, benche le perfette sijno di diverse specie, come sarebbe se il basso andallse dal D.lasolre al C.solfaut
exemplum 6
et il soprano col D.lasolre facesse e col C.solfaut facesse .
Volendo fare una cadenza di grado, alla quale si fÓ 7.a e poi 6.a, e si troverÓ una consonanza avanti alla 7.a e che sia superiore alla consonanza, che deve legare la 7.a della consonanze superiore non potrÓ entrare nella 7.a v.g. non farÓ cosi
exemplum 7
perche il B.mi deve ascendere alla decima, o vero descendere all'ottava, mÓ meglio Ŕ ascendere alla decima, come si vede in questa intavolatura

[151]

exemplum 8

Volendo fare la cadenza di salto, alla quale si fa 4.a e poi 3.a se si havrÓ uno consonanza avanti alla 4.a della consonanze superiore non potrÓ entrare nella 4.a V.G. non fare cosi
exemplum 9
mÓ andnado il B.mi alla farÓ il suo buon'effetto in questo modo
exemplum 10

[152]

Ogni ligatura pu˛ havere una consonanza, che li faci ˛ 7.a
V.G. facendosi la 5.a insieme della 4.a, se la 5.a starÓ, soprÓ la 4.a li farÓ 2.a e la 2.a non dovrÓ moversi sino che nonsi sia fatta la 3.a, che risolve la 4.a con il basso, poiche col tener la 5.a, la 2.a, ch'Ŕ stara frÓ loro, diventa 3.a
exemplum 11
altrimento la 2.a non sarebbe risoluta, ben Ŕ vero che la 2.a si pu˛ risolvere, ancora con la 6.a in questo modo
exemplum 12
se la 5.a starÓ sotto la 4.a verrÓ ad'esser settima con la sudetta quarta in questo modo

[153]

exemplum 13

Ó la 5.a si dÚve tener ferma, sino che si sia fatta la 3.a che risolve la 4.a con il basso, poi che col tener la 5.a, la 7.a ch'e stata fÓ loro, diventÓ 6.a altrimente la 7.a non sarebbe risoluta,
Se si farÓ la ligatura di settima seli farÓ insieme l'8.va, quale se si farÓ di sopra, verrÓ con quella ad esser 2.a, quale si deve tener ferma finoche, siÓ fatta la 6.a, che risolve la 7.a con il basso, altrimente la 2.a frÓ loro non sarÓ risoluta
exemplum 14

[154]

Se l'8.va che si fÓ insieme della 7.a sarÓ di sotto, farÓ con questa parimente 7.a, quale si deve tener ferma sino che si siÓ fatta la 6.a che risolve la 7.a con il basso, altrimente la 7.a frÓ loro non sarebbe risoluta
exemplum 15
se si farÓ legatura di nona, li si farÓ insieme la quale se sarÓ di sopra, con quella farÓ 2.a quale si tena ferma sino che sia fatta l'8.va che risolve la nona con il basso poi che col tener la , la 2.a ch'Ŕ stata frÓ loro, deventerÓ 3.a che altrimente la 2.a non si risolverebbe
exemplum 16

[155]

se si farÓ la 3.a di sotto con la nona verrÓ ad esser 7.a quale si tena fermo, sino che si sia fatta l'8.va, che risolve la nona con il basso poiche col tenere la 3.a, la 7.a ch'Ŕ stata frÓ loro diventerÓ 6.a che altrimente la 7.a non si risolverebbe
exemplum 17


last modified Thu Aug 4 15:10:41 2005 by Bernhard Lang
previous: capitolo-vigesimoterzo
up: ms-e25
next: capitolo-vigesimoquinto